Il No Profit, un settore in ginocchio per via del Covid-19

Giustamente tutti i riflettori sono puntati sui danni da Corona Virus. Qui alla nostra mail ( noprofitweb@noprofitweb.com ) giungono richieste di informazioni e domande sul futuro del Terzo Settore. In effetti il Terzo Settore, così denominato ma per numero di operatori e fatturato, Primo Settore in Italia, inizia la conta dei danni del Codiv-19.

Quante associazioni, quante cooperative, quanti centri per la disabilità, quanti centri per il trattamento dello spettro dell’Autismo sono costrette a stare ferme per la tutela della salute. Il Terzo Settore in questo momento è stato di esempio, i responsabili, dove possibile, hanno preventivamente e nell’esclusivo interesse dei destinatari del servizio e prima dell’emanazione del Decreto Ministeriale, bloccato le attività, sanificato le strutture e messo in sicurezza sia gli operatori che i destinatari.

Si è trattata di una scelta coraggiosa e responsabile, e come tutte le scelte coraggiose ha sicuramente grosse ripercussioni sul futuro del settore.

In questi giorni il Governo ha varato delle misure che apparentemente hanno appianato le difficoltà, ma da una attenta lettura non sono bastevoli a lenire i bisogni di un settore che da sempre, incondizionatamente, aiuta chi è debole, chi è in difficoltà.

Che fine faranno i dipendenti del Terzo Settore? Chi avrà la forza di poter pagare i costi di gestione (personale, utenze, fitti) con i servizi fermi? Quanto sarà dura la ripresa? Quando ritorneremo alla normalità? Cosa faranno Governo, Regioni, Province, Comuni, Ambiti Sociali e Aziende Sanitarie per le competenze delle cooperative ed associazioni per i servizi?

Non vogliamo essere disfattisti, vogliamo essere propositivi, bisogna ripartire dalle esigenze delle famiglie e vogliamo sopratutto tornare alla normalità quanto prima.

Il Principio di Sussidiarietà ci insegna che il Terzo Settore arriva lì dove le Istituzioni non riescono . E’ il giusto intreccio di oneri ed onori che permettono al Terzo Settore di aiutare chi è in difficoltà essendo un tramite tra le Istituzioni e coloro che sono in grandissima difficoltà.

Ci auguriamo che il Terzo Settore non sia lasciato solo ma che vengano varate misure ad hoc per permettere il mantenimento e soprattutto la ripresa della normale attività senza appesantire il settore già di per sè carico di difficoltà.

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