Il limite del 30% / 66%: quando un'attività commerciale mette a rischio lo status di ETS
L'articolo 6 del D.Lgs. 117/2017 disciplina le «attività diverse» dagli obiettivi di interesse generale. Stabilisce che un ETS può svolgere attività commerciali accessorie, ma queste non possono superare determinati limiti quantitativi — altrimenti l'ente rischia di perdere la qualifica di ETS e l'iscrizione al RUNTS.
Il DM 19 maggio 2021, n. 107 (art. 3) considera secondarie le attività diverse se, in ciascun esercizio, è rispettato almeno uno di due criteri alternativi:
Criterio ricavi/entrate (≤ 30%): i ricavi delle attività diverse (Macro Area B) non superano il 30% delle entrate complessive dell'ente.
Criterio ricavi/costi (≤ 66%): i ricavi delle attività diverse non superano il 66% dei costi complessivi dell'ente.
I criteri sono alternativi: l'ente è fuori limite solo se li supera entrambi. Chi supera il 30% delle entrate resta in regola se i ricavi delle attività diverse non superano il 66% dei costi complessivi.
Caso 1 — Conforme: Un'ODV ha entrate totali di € 40.000, di cui € 8.000 da attività diverse (es. vendita gadget, servizio bar soci). Rapporto: 8.000 / 40.000 = 20% → sotto il limite del 30%. Conforme.
Caso 2 — Borderline: Stessa ODV, ma le entrate da attività diverse salgono a € 11.000. Rapporto: 11.000 / 40.000 = 27,5% → ancora conforme, ma zona arancione. Attenzione a non aumentare ulteriormente.
Caso 3 — Primo criterio superato: Le entrate da attività diverse diventano € 13.500. Rapporto: 13.500 / 40.000 = 33,75% → supera il 30%. Si guarda allora il secondo criterio: se i costi complessivi dell'ente sono € 30.000, il limite è € 19.800 (66%) e l'ente è ancora in regola; se i costi sono € 18.000, il limite è € 11.880 e l'ente supera entrambi i criteri.
Se in un esercizio l'ente supera entrambi i criteri (DM 19 maggio 2021, n. 107, art. 4):
1. Entro 30 giorni dall'approvazione del bilancio lo segnala all'ufficio del RUNTS territorialmente competente.
2. Nell'esercizio successivo deve riportare il rapporto sotto la soglia di almeno la stessa misura del superamento.
3. Se non fa la segnalazione o non rientra, l'ufficio del RUNTS dispone la cancellazione dell'ente dal Registro.
La cancellazione fa perdere la qualifica di ETS e le agevolazioni collegate: valuta le conseguenze con il tuo consulente.
È quindi fondamentale monitorare il rapporto durante l'anno — non solo a fine esercizio.
Nota: Le informazioni contenute in questa pagina hanno carattere divulgativo e non costituiscono parere legale. Per situazioni specifiche ti consigliamo di consultare un commercialista o consulente legale specializzato nel Terzo Settore.