Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 — Il fondamento normativo di No Profit Web
Il Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 — Codice del Terzo Settore (CTS) — è il testo normativo cardine che regola l'intera vita degli Enti del Terzo Settore in Italia. Ha riordinato e unificato la disciplina frammentata del settore non profit, introducendo un sistema organico di regole su governance, contabilità, trasparenza, registro e agevolazioni fiscali.
Il CTS definisce come ETS tutti gli enti privati senza scopo di lucro che perseguono finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. Le principali categorie sono:
ODV — Organizzazioni di Volontariato (art. 32): enti costituiti in forma associativa che svolgono attività di interesse generale avvalendosi prevalentemente di volontari. Possono assumere lavoratori solo in maniera marginale.
APS — Associazioni di Promozione Sociale (art. 35): associazioni che svolgono attività di interesse generale a favore dei propri associati, dei loro familiari o di terzi, senza limitazioni sulla presenza di lavoratori retribuiti.
Enti Filantropici, Imprese Sociali, Fondazioni ETS, Reti Associative, ENAS: categorie specifiche con discipline particolari definite dal CTS e dai relativi decreti attuativi.
L'art. 5 elenca 26 categorie di attività che, se svolte dall'ente in forma non lucrativa e con finalità di solidarietà, qualificano l'ente come ETS:
Tra queste: interventi di assistenza sociale, tutela dei diritti civili, attività di istruzione e formazione, tutela dell'ambiente, attività culturali e artistiche, promozione dello sport dilettantistico, attività di protezione civile, beneficenza, ricerca scientifica di particolare interesse sociale, sviluppo della cooperazione internazionale, housing sociale, commercio equo e solidale, microcredito, agricoltura sociale.
Un'attività è «di interesse generale» solo se è svolta con le modalità previste dalla normativa di settore, anche in assenza di corrispettivo o con corrispettivi simbolici.
L'iscrizione al RUNTS (art. 11) è condizione necessaria per godere delle agevolazioni fiscali previste dal CTS. Il Registro è articolato in sette sezioni, una per ciascuna tipologia di ente.
Gli enti iscritti sono tenuti a depositare annualmente su RUNTS: il rendiconto economico e finanziario approvato dall'assemblea, il verbale di approvazione, e l'eventuale relazione di missione.
Il Ministero del Lavoro, tramite l'Ufficio del RUNTS, effettua controlli sulla permanenza dei requisiti. La perdita dei requisiti comporta la cancellazione d'ufficio dal Registro.
Nota: Le informazioni contenute in questa pagina hanno carattere divulgativo e non costituiscono parere legale. Per situazioni specifiche ti consigliamo di consultare un commercialista o consulente legale specializzato nel Terzo Settore.