Codice del Terzo Settore
Approfondimento Normativo

D.Lgs. 117/2017 — Codice del Terzo Settore

Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 — Il fondamento normativo di No Profit Web

Il Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 — Codice del Terzo Settore (CTS) — è il testo normativo cardine che regola l'intera vita degli Enti del Terzo Settore in Italia. Ha riordinato e unificato la disciplina frammentata del settore non profit, introducendo un sistema organico di regole su governance, contabilità, trasparenza, registro e agevolazioni fiscali.

Punti chiave

  • Istituisce il RUNTS — Registro Unico Nazionale del Terzo Settore
  • Definisce le categorie di ETS: ODV, APS, enti filantropici, imprese sociali, reti associative, ENAS, fondazioni ETS
  • Introduce il Rendiconto per Cassa (Modello D) per enti con entrate < € 220.000
  • Disciplina le attività di interesse generale (art. 5) e le attività diverse (art. 6)
  • Prevede l'obbligo del Registro dei Volontari e l'assicurazione obbligatoria (artt. 13, 17, 18)
  • Introduce agevolazioni fiscali per donazioni (art. 83) e titoli di solidarietà (art. 77)

Gli Enti del Terzo Settore (art. 4)

Il CTS definisce come ETS tutti gli enti privati senza scopo di lucro che perseguono finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. Le principali categorie sono:

ODV — Organizzazioni di Volontariato (art. 32): enti costituiti in forma associativa che svolgono attività di interesse generale avvalendosi prevalentemente di volontari. Possono assumere lavoratori solo in maniera marginale.

APS — Associazioni di Promozione Sociale (art. 35): associazioni che svolgono attività di interesse generale a favore dei propri associati, dei loro familiari o di terzi, senza limitazioni sulla presenza di lavoratori retribuiti.

Enti Filantropici, Imprese Sociali, Fondazioni ETS, Reti Associative, ENAS: categorie specifiche con discipline particolari definite dal CTS e dai relativi decreti attuativi.

Attività di Interesse Generale (art. 5)

L'art. 5 elenca 26 categorie di attività che, se svolte dall'ente in forma non lucrativa e con finalità di solidarietà, qualificano l'ente come ETS:

Tra queste: interventi di assistenza sociale, tutela dei diritti civili, attività di istruzione e formazione, tutela dell'ambiente, attività culturali e artistiche, promozione dello sport dilettantistico, attività di protezione civile, beneficenza, ricerca scientifica di particolare interesse sociale, sviluppo della cooperazione internazionale, housing sociale, commercio equo e solidale, microcredito, agricoltura sociale.

Un'attività è «di interesse generale» solo se è svolta con le modalità previste dalla normativa di settore, anche in assenza di corrispettivo o con corrispettivi simbolici.

Iscrizione al RUNTS e Controlli

L'iscrizione al RUNTS (art. 11) è condizione necessaria per godere delle agevolazioni fiscali previste dal CTS. Il Registro è articolato in sette sezioni, una per ciascuna tipologia di ente.

Gli enti iscritti sono tenuti a depositare annualmente su RUNTS: il rendiconto economico e finanziario approvato dall'assemblea, il verbale di approvazione, e l'eventuale relazione di missione.

Il Ministero del Lavoro, tramite l'Ufficio del RUNTS, effettua controlli sulla permanenza dei requisiti. La perdita dei requisiti comporta la cancellazione d'ufficio dal Registro.

NCome No Profit Web implementa questa normativa

  • No Profit Web supporta ODV e APS come tipologie principali di ETS
  • La classificazione delle entrate e uscite rispecchia la struttura del CTS (interesse generale, attività diverse, raccolta fondi)
  • Il Semaforo Art. 6 implementa esattamente i limiti del 30% / 66% previsti dal CTS
  • L'intera piattaforma è stata progettata per rispettare la gerarchia normativa CTS → DM 5 marzo 2020

Nota: Le informazioni contenute in questa pagina hanno carattere divulgativo e non costituiscono parere legale. Per situazioni specifiche ti consigliamo di consultare un commercialista o consulente legale specializzato nel Terzo Settore.